Come noto, il Governo francese ha approvato il nuovo pacchetto legislativo in cui, tra gli altri, viene vietato il riposo in cabina da parte degli autotrasportatori. Un giro di vite, quello transalpino, che dopo solo qualche settimana, sta già mostrando le sue prime lacune, ai danni dell’Italia: è proprio così. Il nostro Paese, infatti, sta pesantemente subendo le conseguenze di questa nuova normativa già applicata oltre ai territori di Francia, anche in Belgio ed in Germania. Ma quali sono i risvolti di questa legge sul nostro Paese? Semplice: al confine di Stato con la Francia si affollano camion ovunque, con i conducenti che riposano in cabina. Piazzole di emergenza, colonnine SOS, aree di servizio: ogni zona della A10, e non solo, è completamente intasata dai camion fermi in attesa di scontare il periodo di riposo forzato, per poi entrare o rientrare nel territorio transalpino. Una situazione insostenibile, soprattutto nel lungo periodo, a cui è necessario porre fine.

Come si aggira la regola in vigore

Questo caos è stato scatenato dal nuovo regime legislativo legato al riposo settimanale lungo, di 45 ore. Nei territori di Francia, Germania e Belgio è assolutamente vietato trascorrere questo periodo in cabina. Per aggirare la norma, però, gli autotrasportatori – in particolare quelli provenienti dall’Est Europa – optano per fermarsi a dormire all’interno del proprio veicolo in Italia, dove il divieto non è ancora vigente. In questo modo gli operatori evitano il rischio di incorrere nelle salatissime multe che vengono comminate qualora si venga scoperti a dormire nel proprio autocarro. Si tratta di somme pari a circa 1.500 € per i committenti e di importi intorno ai 500 € per i conducenti.

Gli obiettivi del divieto

La regola del divieto di riposo in cabina disposta dalla Francia si pone l’obiettivo di contrastare il modello di tariffe low-cost che vengono proposte da alcuni operatori del settore che tagliano al minimo le spese accessorie per il trasporto. Tra queste spiccano ovviamente quelle della sosta in hotel o in strutture ricettive in cui poter trascorrere il periodo di riposo di 45 ore. E così diventa semplice, ed economico, fermarsi a dormire al confine di Stato, in territorio italiano. Ora, però, contro questa situazione si schiera l’Unatras, che ha chiesto a gran voce di estendere il divieto di riposo in cabina anche all’Italia. Il Governo nazionale saprà rispondere con tempismo alla richiesta, risolvendo il problema in tempi brevi? Restiamo a vedere.

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18 Comments

  1. Luca Vagli
    26 luglio 2017 at 10:03 — Rispondi

    Che sia l inizio di trattare gli autisti come persone. Non come animali. Ora vediamo se i signori al governo in Italia si svegliano o magari x gli interessi di qualcuno rimane sempre così. Ma che bello sto governo di sx.

  2. Gilberto Alonzi
    26 luglio 2017 at 10:14 — Rispondi

    Siamo e saremo sempre gli ultimi a mettere in atto delle buone regole per gli operai.

  3. Luca Borroni
    26 luglio 2017 at 10:25 — Rispondi

    Ma perché siamo sempre gli ultimi che vergogna . Speriamo in giro di vite serio e rapido non se ne può piu di queste compagnie dell’Est che dell’Est anno solo la targa e i conducenti

  4. Luca Vagli
    26 luglio 2017 at 11:47 — Rispondi

    Bisogna solo farsi una domanda. Ma a lasciare tutto così chi ci guadagna..

  5. Conventi Dario
    26 luglio 2017 at 12:18 — Rispondi

    Era oraaaa!!!!!gli autisti non sono bestie!!!!
    Prima o poi i nodi vengono al pettine tutti …….
    Fra poco vedremo quanti fenomeni dell’est alla domenica mangiano ancora scatolette,non si lavano e viaggiano a prezzi stracciati in europa.
    Vergognatevi!

  6. Fabio Queirolo
    26 luglio 2017 at 12:21 — Rispondi

    Cioè?? Non capisco dov’è il problema…basta vietarlo anche qua e sopratutto controllare che tutto sia fatto in regola e siamo a posto…Ma ho dei grossi dubbi riguardo i controlli che nel nostro paese sono ridicoli…

  7. Federico Veronese
    26 luglio 2017 at 12:26 — Rispondi

    Questo a dare ulteriore conferma, l’Europa non esiste…!!!!

  8. Mario Pipolo
    26 luglio 2017 at 12:40 — Rispondi

    Ok adesso tt i principali a comprare tende da campeggio😅😂😂😂😂

  9. Salvatore Puliga
    26 luglio 2017 at 12:40 — Rispondi

    In Italia non lo faranno mai altrimenti il programma attuato da una quindicina d’anni, cioè quello di stracciare il costo del lavoro, quindi degli autisti, avrebbe poco senso…bisogna smettere di fare questo lavoro, con salari d’ingresso, da 1900 euro con 5 notti a settimana fuori casa devono farlo solo loro, gente che caga in cabina…con quello che una persona mediamente normale spende per stare in giro appunto tutta la settimana, dobbiamo andare a lavorare in un cantiere edile e guadagniamo gli stessi soldi, con la differenza che siamo sempre a casa…

  10. Alessandro Guidetti IL Fiu
    26 luglio 2017 at 13:03 — Rispondi

    Vorrei capire xchè non si può dormire in cabina..le fanno con cuccetta apposta……mah

    • Christian Beccaris
      26 luglio 2017 at 13:41 — Rispondi

      Non puoi fare il riposo delle 45 ore , in inverno tanto quanto , ma in estate col cavolo che Riesi a riposare

  11. Mauro Tei
    26 luglio 2017 at 13:17 — Rispondi

    È difficile fare questo in Italia fino a quando ci sono ditte come arcese ,smet,fertrans,dissegna ecc ecc che da questo traggono profitto e magari fanno pagare l’affitto del camion sabato e domenica all’autista,una legge così da noi italiani non verrà recepita .

  12. Lorena Bazzon
    26 luglio 2017 at 13:22 — Rispondi

    Semplice risolvere il problema. Mettere anche in Italia lo stesso divieto! Svegliamoci che è ora!

  13. Luciano Tdm Pietrucci
    26 luglio 2017 at 14:02 — Rispondi

    Michele Marzocchi

  14. Giovanni Caldart
    26 luglio 2017 at 14:16 — Rispondi

    Ma che divieto,si dorme meglio nel camion che a 🏡 😛 nessuno che rompe le 🔴⚫️🔴⚫️🔴⚫️!!!

  15. Ezio Gatto
    26 luglio 2017 at 15:15 — Rispondi

    Cmq è già in discussione al parlamento e si vedrà il da farsi…

  16. Maurizio Quaglio
    26 luglio 2017 at 19:01 — Rispondi

    Lo vogliamo anche in italia spero che lo mettano presto

  17. Gilberto Montini
    27 luglio 2017 at 8:22 — Rispondi

    Tutte le inventano sti francesi del cazzo perché non pagano loro l’albergo così non dormi sul camion?

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