Sono appena stati pubblicati i dati relativi alle immatricolazioni del primo bimestre del 2017 dei rimorchi e dei semirimorchi. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è stato registrato un aumento pari al 2,6%, il che dovrebbe far sorridere. A preoccupare gli esperti, però, c’è il rallentamento di questa crescita rispetto ai bimestri precedenti. Guardando il rapporto dei dati del 2016 su quelli del 2015, infatti, gli aumenti avevamo sempre raggiunto o sfiorato la doppia cifra. Ora ci si ferma a meno del 3%: bisogna attendersi un recesso nei prossimi mesi? A guardar bene sembrerebbe di no. Scopriamo le ragioni di questo cauto ottimismo.

Come analizzare i dati raccolti

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme al Centro Studi e Statistiche dell’Unrae ha elaborato i dati relativi ai primi 2 mesi del 2017. Come accennato, le immatricolazioni di veicoli rimorchiati con massa totale a terra superiore alle 3,5 tonnellate sono cresciute di un piccolo 2,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con 2.270 nuove unità contro le 2.213 registrate nel 2016. Il rallentamento rispetto al trend degli ultimi mesi, però, può essere motivato: come spiegato da Sandro Mantella, Responsabile Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di Unrae, c’era da aspettarsi una lieve frenata nel primo periodo dell’anno. Alla base di questa ipotesi, la grande crescita del segmento nel corso della seconda metà del 2016, a cui segue fisiologicamente una fase di stallo. Già dal prossimo bimestre, ha proseguito Mantella, i dati raccolti dovrebbero tornare in linea con le aspettative e con quanto di buono è stato fatto fino ad ora. Ad alimentare tale speranza, anche i termini di scadenza degli attuali contributi sull’intermodale, previsti per metà aprile, oltre alla conferma del Superammortamento per tutto il 2017, che continuerà a favorire il rinnovamento del parco circolante.

Come sarà il futuro del settore

È noto a tutti come il parco circolante italiano in fatto di veicoli trainati abbia una delle più alte medie di anzianità di tutta Europa. Un’evidenza che, senza dubbio, figura tra le ragioni che rallentano l’efficace crescita della mobilità sostenibile per il trasporto delle merci, sia in termini di sicurezza che di sostenibilità ambientale. Rinnovare questi veicoli è quindi fondamentale per dare slancio a tutto il mercato: per tale ragione Mantella ha confermato la massima disponibilità alla collaborazione con il MIT affinché vengano confermati il più a lungo possibile gli incentivi, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di tutto il segmento.

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4 Comments

  1. Stefano Rosso
    27 marzo 2017 at 11:57 — Rispondi

    Come due settimane fa c’erano il 30 per cento di immatricolazioni in più e adesso rallentato!!!

  2. Piero Chirivì
    27 marzo 2017 at 12:51 — Rispondi

    Nooooo… tutto bene tutto bene

  3. Marco Canali
    27 marzo 2017 at 20:35 — Rispondi

    Li immatricolano in Romania, Bulgaria, Ungheria ecc…

  4. Aldo Castagni
    27 marzo 2017 at 22:13 — Rispondi

    Sono ancora troppi,credetemi.

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