Una nuova “bomba” di mercato potrebbe sconvolgere gli equilibri all’interno del settore dell’autotrasporto pesante. Uno dei camion più virtuosi prossimi al debutto è il Tesla Semi Truck. Questo modello è stato subito elogiato come uno dei migliori esempi green di mobilità elettrica, estesa al trasporto di merce su gomma. Tuttavia questo progetto futuristico non sarebbe tutta farina del sacco del team di Elon Musk, almeno secondo Nikola Motor. Questa compagnia americana ha infatti denunciato Tesla per il plagio dei suoi camion a zero emissioni, prima elettrici e poi a idrogeno. Non è quindi un periodo fortunato per la compagnia di Elon Musk, alle prese con risultati trimestrali non particolarmente positivi, e con nuovi obiettivi di produzione per la Model 3.

Il “j’accuse” di Nikola Motor

Nikola Motor Company, che per ironia della sorte ha scelto il nome ispirandosi proprio a Nikola Tesla, è convinta che l’azienda di Elon Musk abbia copiato i suoi modelli. L’azienda, che è nata nel 2014, ha la sua sede principale nello Utah, negli Stati Uniti. La compagnia si è subito dedicata alla produzione di veicoli elettrici. Non è certo una novità, ma la maggior parte delle aziende inizialmente si era concentrata soprattutto sull’elaborazione di autovetture elettriche.

Nikola Motor invece ha voluto esplorare un mercato più “vergine”, quello dei camion. Nel 2016 la casa produttrice ha iniziato a produrre camion a idrogeno. Alla fine dell’anno è stato così presentato il Nikola One, circa un anno prima della presentazione del Tesla Semi Truck. Nikola Motor oggi rivendica la proprietà di alcuni brevetti usati da Tesla per realizzare il suo camion. Nello specifico Nikola Motor accusa l’azienda di Palo Alto di eccessiva somiglianza tra il Tesla Semi Truck ed il Nikola One, sia da un punto di vista estetico che sostanziale. La richiesta di danni non è certo cosa di poco conto, in quanto ammonta alla bellezza di 2 miliardi di dollari.

Tesla rimanda le accuse al mittente

Nonostante la gravità della situazione, in casa Tesla regna un certo ottimismo. L’azienda di Palo Alto ha fatto sapere di aver regolarmente depositato i suoi brevetti presso lo U.S. Patent and Trademark Office (l’organismo amministrativo che rilascia brevetti e marchi depositati negli Stati Uniti). Tali brevetti riguardavano le portiere, il parabrezza, il parafango, gli inserti laterali ed il disegno del veicolo.

La commercializzazione sulle strade dei due modelli dovrebbe avvenire quasi contemporaneamente. Tuttavia Tesla ha un notevole vantaggio rispetto al suo competitor, in quanto ha già preso numerosi accordi con clienti facoltosi. Pepsi, Walmart ed altri importanti corrieri statunitensi hanno già ordinato un numero cospicuo di Tesla Semi Truck. La battaglia non si fermerà certo qui, ma continuerà nelle aule dei tribunali.

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