Chi pensa che il mestiere dell’autista dei giganti della strada sia un lavoro che sta passando di moda, si sta sbagliando. A dirlo sono le ricerche di mercato che hanno verificato come siano sempre di più i giovani che si stanno progressivamente avvicinando a questa storica professione. Un dato che non è passato inosservato nelle stanze del Ministero dei Trasporti e nelle associazioni di categoria che, insieme, hanno firmato e promosso un protocollo d’intesa, patrocinato anche dall’Albo degli Autotrasportatori, per consentire a 1000 giovani di poter frequentare corsi di formazione eccellenti, con l’obiettivo di conseguire la tanto ambita patente di guida professionale. Un progetto virtuoso, quello messo in atto dal MIT e dalle associazioni di settore, che ha trovato supporto anche da parte dei costruttori italiani ed esteri e dei gruppi di categoria del segmento autoscuole.

Il Ministero in prima linea per coltivare talenti

La proposta avanzata dal MIT e dalle associazioni dell’autotrasporto ha suscitato sin da subito un grande interesse negli operatori del settore che hanno appoggiato in pieno il progetto. Un successo di consensi che ha permesso di concretizzare l’idea in pochissimo tempo: tanto che è stato lo stesso Ministero a rendere nota la notizia, solo dopo poche settimana dall’avvio dell’iniziativa. All’interno del comunicato firmato dal MIT sono state anche evidenziate le linee guida su cui si baserà la formazione giovanile, con l’obiettivo di fornire tutti gli strumenti professionali necessari per rispondere al meglio a ciò che il mestiere dell’autista 2.0 oggi richiede. Tra queste c’è la grande motivazione, il massimo impegno, l’assoluta responsabilità, la fondamentale conoscenza delle leggi specifiche e, soprattutto, la dimestichezza con le nuove tecnologie degli attuali mezzi di trasporto: chi desidera svolgere con successo questo mestiere deve dimostrare di possedere queste skills. E grazie ai corsi di formazione del MIT svilupparle sarà più semplice.

Come funzionerà la formazione e lo stanziamento dei fondi

Secondo il protocollo, l’Albo degli Autotrasportatori si farà carico di coprire gran parte del costo per il conseguimento della patente di guida superiore e del Certificato di Qualificazione Professionale, il cosiddetto CQC. Le tariffe praticate dalle autoscuole, inoltre, saranno particolarmente agevolate, grazie ad accordi speciali siglati con il MIT. Non solo: le associazioni di categoria, parallelamente, organizzeranno i corsi e gli stage formativi, fondamentali per migliorare la preparazione dei giovani, anche attraverso affiancamenti professionali all’interno delle migliori imprese italiane operanti  nel settore dell’autotrasporto. In questo modo i ragazzi avranno l’opportunità di confrontarsi sin da subito con il mondo del  lavoro.

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24 Commenti

  1. Luca Gebia
    19 Gennaio 2017 at 12:12 — Rispondi

    A 3€ l’ora!

  2. Agatino Caruso
    19 Gennaio 2017 at 12:17 — Rispondi

    I giova di ora… non sono coglioni.

  3. Marius Purece
    19 Gennaio 2017 at 12:18 — Rispondi

    Unico settore dove non si rispetta niente !

    • Agatino Caruso
      19 Gennaio 2017 at 12:53 — Rispondi

      Non si rispetta niente.
      E come ci trattano!!!! Non parlando della stradale, che quando vedono un camion semprerebbe che vedono dei delinquenti. Se tornassi indietro non prenderei nemmeno quella della macchina.

    • Marius Purece
      19 Gennaio 2017 at 13:01 — Rispondi

      Si ma la colpa e degli autisti ! Lo dico con malincuore. Io sono tre anni che non riesco a trovare una azienda pulita. Allo stato sta bene cosi marcia sulle multe. Da schifo proprio.

  4. Ortensio Mogavero
    19 Gennaio 2017 at 12:33 — Rispondi

    Ma quale opportunità migliore per i giovani??? Tanto lavoro sottopagato Nessun rispetto per la persona Pericoli a volontà Nessuna possibilità di carriera Impegno di 13 ore ma retribuite 8
    Straordinari questi sconosciuti
    Forza ragazzi accorrete numerosi????

    • Ortensio Mogavero
      19 Gennaio 2017 at 13:12 — Rispondi

      E dimenticavo la strepitosa possibilità di essere assunti con “contratto rumeno”???

    • Fiorangelo Di Pastena
      19 Gennaio 2017 at 17:51 — Rispondi

      Tutto vero. Meglio la zappa. Io non vedo l’ora di scendere. Tutte le sere in cabina mando curriculum vitae per cercare di cambiare Vita. Stare chiusi h24 in questo pezzo di ferro per uno stipendio da operaio ma con tutte le spese a nostro carico per mangiare, lavarsi ecc. senza poter coltivare hobby, lontano dagli affetti. Purtroppo è l’unica cosa che si trova per portare un pezzo di pane a casa proprio perché è un lavoro scomodo, massacrante che possono farlo solo chi non ha alternativa. Chi lo fa in nome della passione è da apprezzare ma io standoci in mezzo da due anni non capisco come si può avere la passione con tutti i problemi che porta questo lavoro se lavoro si può chiamare

    • Ortensio Mogavero
      19 Gennaio 2017 at 18:30 — Rispondi

      Lo faccio da 25 anni ormai ed è solo grazie alla passione se riesco ancora a farlo. Avessi fatto 25 anni in qualsiasi fabbrica ora prenderei lo stesso stipendio che prendo facendo il camionaro ma lavorando 8 ore al giorno con diritti e rispetto…

    • Fiorangelo Di Pastena
      19 Gennaio 2017 at 20:49 — Rispondi

      Infatti io prima lavoravo in fabbrica, poi l’azienda nel 2008 ha chiuso. Sempre per la “passione” per i mezzi ho preso le patenti superiori e ho iniziato con i ribaltabili, motrice a 4 assi, non contento sempre per la passione due anni fa ho imparato la Bisarca, ho iniziato a fare la linea ed è iniziato il mio calvario. Se descrivo la mia giornata tipo starei a scrivere fino a domani mattina. Ne dico solo una. Giovedì scorso 6 ore in un piazzale solo per aspettare i documenti. Esco tardissimo, aree di servizio strapiene il risultato? Dormire in una piazzola di emergenza a mangiare simmental e fare i bisogni all’aria aperta. È Vita? Chi mi ha fatto aspettare tutto quel tempo finite le ore sue se n’è andato a dormire tra le gambe della moglie e se andiamo a vedere guadagna più lui che noi. Perciò ma quale passione e passione. Questo è un manicomio

    • Ortensio Mogavero
      19 Gennaio 2017 at 21:30 — Rispondi

      Non posso biasimarti!! Io per fortuna lavoro in un’azienda dove pretendono il rispetto delle leggi e se trasgrediamo sono cazzi nostri. Mi sono anche attrezzato per vivere in cabina senza bisogno di ristoranti o bar. Puoi dirmi che non è vita e posso anche darti ragione,ma in fondo la mia vita mi piace e non riuscirei ad andare in fabbrica. Ti potrò sembrare stupido ma amo ciò che faccio e nonostante tutto sono felice???

  5. Stefano Porcedda
    19 Gennaio 2017 at 12:35 — Rispondi

    Questo e diventato il peggior lavoro in assoluto… zero rispetto per le regole, e stipendio in calo… boh!!! Io ad oggi a chi mi chiede, consiglio di cercare di prendere un altra professione

  6. Maurizio Todaro
    19 Gennaio 2017 at 12:36 — Rispondi

    Ma quale opportunità …. è rendere schiavi del volante coloro che non conoscono il settore sottopagato ..

  7. Roberto Arseni
    19 Gennaio 2017 at 12:37 — Rispondi

    Ma quale opportunità!!!! Solo di patente e cucina ti vanno via una cifra!!!!!

  8. Marius Purece
    19 Gennaio 2017 at 13:09 — Rispondi

    Sempre colpa degli autisti. Chi incula prossimo pensa che sta meglio. Guardate come e finita! Da schiavi.

  9. Ortensio Mogavero
    19 Gennaio 2017 at 13:10 — Rispondi

    Bellissimo leggere che vi saranno “stage formativi” quindi lavorare a gratis ed addirittura presso le migliori aziende italiane d’autotrasporto,me cojoni!!! Gentilmente ci fate i nomi di queste “eccellenze italiane”?

  10. Piero Chirivì
    19 Gennaio 2017 at 13:18 — Rispondi

    Il ministero è il primo a non rispettare le regole sia di lavoro che di rispetto per chi fa questo lavoro. Il carnefice aiuta le vittime

  11. Raffaele E Simona Cotumaccio
    19 Gennaio 2017 at 13:40 — Rispondi

    E per di più i soldi che ci vogliono per il cqc??

  12. Xhevdet Qatani
    19 Gennaio 2017 at 13:42 — Rispondi

    Tranquilli c’è ne sono rumeni bulgari ect per 700 eu al mese prego tutti giovani hyhyyyyy

  13. Angelo Russo
    19 Gennaio 2017 at 13:51 — Rispondi

    È troppo tardi,ci sono già gli stranieri che lo fanno per pochi soldi.(e non solo loro,ma anche noi ) quindi accorrete giovani accorrete a far la fame a dire sempre si va bene con responsabilità infinite e guadagni da operaio !!!

  14. Antonio Marangio
    19 Gennaio 2017 at 14:56 — Rispondi

    Ci sono rumeni Bulgari vanno per meno soldi

  15. Mauro Tei
    19 Gennaio 2017 at 14:57 — Rispondi

    State a casa che è molto meglio!Fare l’autista adesso vuol dire mettersi in mezzo a una categoria di extracomunitari morti di fame che lavorano per la metà del dovuto e le aziende di trasporto né approfittano!! Giocano con il tuo stipendio,se ti va bene Ok altrimenti te ne puoi andare!!!E che non ti obblighino a usare calamite o altri aggeggi. Questa si che è una opportunità!!!?!?!???

  16. Luigi Iorio
    20 Gennaio 2017 at 6:32 — Rispondi

    Non serve la passione per questo lavoro.
    Ci vuole una forte propensione al masochismo.

  17. Davidepisadue Perandini
    20 Gennaio 2017 at 17:57 — Rispondi

    Piacerebbe anche a me anche se 42 anni

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