Il mercato dei camion elettrici è ancora in uno stato embrionale ma, alla luce dell’aumento vertiginoso dei prezzi dei carburanti e degli sconvolgimenti climatici sempre più devastanti, è probabile che subisca una rapida accelerazione.

Proprio per questo motivo due dei principali attori del mercato, Nikola e Tesla, stanno già studiando le mosse per prevalere e posizionarsi come attori chiave per la distribuzione e la vendita dei mezzi pesanti “green”.

Camion elettrici, il cambio al vertice di Nikola

Sono previsti importanti cambiamenti al vertice in Nikola, dove l’amministratore delegato Mark Russell andrà in pensione alla fine del 2022.

Il suo posto sarà preso da un veterano dell’industria automobilistica come Michael Lohscheller, già nominato presidente lo scorso 10 agosto e che nel suo curriculum vanta anche la guida dell’Opel.

É entrato nell’azienda da febbraio e ha subito lasciato il segno, supervisionando la produzione del camion elettrico Tre. Grazie al supporto tecnico e finanziario di Bosch e del produttore Iveco, Nikola ha bruciato sul tempo la rivale Tesla anticipando l’uscita del camion elettrico Tre, capace di percorrere fino a 560 km con una sola ricarica.

Già molte aziende che operano in prossimità dei porti di Los Angeles e Long Beach si sono affidati al camion Tre di Nikola. L’azienda statunitense, che ha iniziato con le batterie, sta rivolgendo da tempo lo sguardo all’idrogeno, un’opzione ancora più green e adatta per le lunghe tratte, in quanto assicura un’autonomia superiore agli 800 km.

I sistemi di celle a combustibile a idrogeno possono essere ricaricati molto più velocemente e sono più leggeri dei pacchi di batterie, ottenendo così un vantaggio rispetto a Tesla che invece dovrebbe ancora affidarsi alle batterie per i suoi camion elettrici.

Elon Musk non ha mai amato particolarmente l’idrogeno, anche se lo ha usato per il lancio dei razzi di SpaceX.

La risposta di Tesla

Tesla non se ne sta con le mani in mano, anzi Musk ha annunciato che il nuovo autoarticolato uscirà molto presto. In particolare su Twitter l’imprevedibile miliardario ha spiegato che le spedizioni del Semi Truck inizieranno già quest’anno, mentre entro l’anno prossimo arriverà anche il Cybertruck con un’autonomia di 800 km. Non sono state fornite però ulteriori indicazioni sulle tempistiche né sui prezzi.

Tesla ha inoltre fatto sapere di aver ricevuto già migliaia di pre-ordini, anche se molti pensavano che a causa delle scarse forniture di batterie il lancio del nuovo mezzo green sarebbe slittato al 2023.

In che direzione sta andando il mercato dei camion elettrici?

Intanto il Congresso statunitense è prossimo a votare una nuova legge per rafforzare il sostegno federale alla produzione di batterie, idrogeno e infrastrutture per il rifornimento nell’ottica della realizzazione di un sistema sempre più green ed ecosostenibile a tutela del pianeta.

L’obiettivo è abbandonare gradualmente i combustibili che producono enormi quantità di CO2, tra le principali cause del cambiamento climatico e dell’inquinamento ambientale.

In questo contesto Nikola e Tesla, che già si erano scontrate nel 2017 per una vicenda di plagio legata proprio al Tesla Semi Truck, affilano le armi e si preparano ad un nuovo scontro che si preannuncia decisamente intenso nel medio e lungo periodo.

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