La Camera dei deputati ha approvato in questi giorni la tanto attesa riforma del Codice della Strada. Fonti accreditate affermano che non dovrebbero esserci grandi cambiamenti per quanto riguarda la votazione finale che si svolgerà al Senato nelle prossime settimane.

Le novità più importanti introdotte dal nuovo testo del Codice della Strada riguardano sostanzialmente tre aspetti: un maggiore aggravio delle regole relative alla guida in stato di ebrezza, l’ergastolo della patente e l’assicurazione obbligatoria anche per i monopattini.

E per quanto riguarda le novità per i camion e i mezzi pesanti? Il presidente della Federazione degli Autotrasportatori Italia (FAI) Paolo Uggè ha commentato il voto avvenuto alla Camera dei Deputati, affermando che le modifiche introdotte dalla riforma seguono il percorso auspicato dall’associazione di categoria da lui presieduta. Infatti nelle nuove regole si presta maggiore attenzione al concetto di sicurezza che vale per tutti gli utenti e non solo per alcune categorie.

Nuovo Codice della Strada: quali sono le misure richieste dalla FAI?

Tutte le norme inserite nel nuovo testo che riguardano le biciclette e i monopattini, i controlli che avvengono con gli autovelox e soprattutto quelli che hanno l’obiettivo di evitare che le multe possano servire ad alcune amministrazioni comunali solo per “fare cassa” sono state accolte positivamente dalla Federazione degli Autotrasportatori Italia.

La stessa associazione di categoria ha però fatto presente che nel testo nato dalla riforma del Codice della Strada devono essere introdotte delle variazioni che riguardano soprattutto i conducenti dei mezzi pesanti. Le richieste fatte dalla FAI insistono sulla necessità che la sospensione breve della patente deve essere calcolata tenendo presente la somma dei punteggi dei titoli abilitativi che sono la patente e il CQC.

Questo aspetto avrebbe come naturale conseguenza una limitazione dei danni per gli autotrasportatori. La richiesta di modifica è stata presa in considerazione dall’onorevole Gaetana Russo di Fratelli d’Italia che ha presentato un ordine del giorno nei confronti del nuovo testo.

Il presidente della Fai Paolo Uggè ha preso atto che l’onorevole Russo ha ascoltato le richieste dell’associazione e che ha dato vita a questo ordine del giorno, che obbliga il Governo a mantenere un costo minore al settore dell’autotrasporto per quanto riguarda i punteggi.

Le tutele per la sicurezza degli autotrasportatori

Dopo aver posto le loro richieste alla Camera dei Deputati, i rappresentanti della Federazione Autotrasportatori Italia si sono rivolti anche al ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Pur riconoscendo l’importanza dell’ordine del giorno nella modifica della riforma del Codice della Strada, ha affermato Uggè, gli autotrasportatori vogliono che il tema da essi proposto venga preso sul serio all’interno del decreto legislativo che verrà emanato successivamente dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

A questa richiesta, il presidente della Fai-Conftrasporto ha aggiunto che le regole devono essere rispettate anche quando si svolge l’attività di autotrasporto evitando però che alcune misure possano rendere difficile l’esecuzione di un servizio fondamentale per l’Italia. Inoltre i dati statistici hanno dimostrato come l’autotrasporto non sia la prima causa per cui si verificano gli incidenti sulle strade italiane e che vadano adottate misure a 360° per contrastare stili di guida pericolosi da parte degli altri utenti della strada.

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