Panasonic, nota azienda giapponese del segmento hi-tech, ha dato vita ad un nuovo dispositivo in grado di prevenire i pericolosissimi casi legati al colpo di sonno, sia in auto che alla guida dei camion. A fare la differenza, in questo progetto, è stato l’utilizzo dell’intelligenza artificiale: a dirlo sono stati gli stessi vertici dell’azienda durante l’annuncio ufficiale della messa a punto di una tecnologia per la rilevazione della sonnolenza dei conducenti. Il funzionamento è tanto semplice quanto efficace: il progetto della multinazionale si è basato sulle potenzialità di una videocamera con sistema di rilevazione contactless – che non ha quindi la necessità di venire a contatto con il guidatore – e di un sensore ad infrarossi, studiato per rilevare i tipici sintomi della sonnolenza, prima che lo stesso la avverta. Per tracciare lo stato di veglia di chi sta alla guida, il sistema lanciato dal brand giapponese misura i battiti delle palpebre, le espressioni facciali ed altri parametri vitali. Ma non solo: la videocamera, infatti, è in grado di raccogliere dati ambientali all’interno del veicolo, quali la luminosità e la temperatura, rilevando al contempo la sensazione termica del conducente.

Un software che rivoluzionerà il segmento dell’autotrasporto

Panasonic ha spiegato che la nuova tecnologia riesce a rilevare in tempo reale lo stato di leggera sonnolenza del conducente. Per farlo viene utilizzata un evoluto strumento di riconoscimento delle immagini, che vengono analizzate all’interno di un grande database che verifica i classici sintomi della sonnolenza. Tra questi, ad esempio, il battito irregolare delle palpebre  e altre tipiche espressioni facciali che vengono considerate dal sistema come assonnate. Uno strumento ad alta affidabilità – dice Panasonic – quello appena sviluppato insieme all’Ohara Memorial Institute for Science and Labour, l’ente con il quale il brand giapponese ha effettuato un’importante ricerca scientifica congiunta per raccogliere tutte le possibili espressioni di sonno del viso di un essere umano.

Anche i dati dell’abitacolo aiutano a prevenire i colpi di sonno

Lo studio dei parametri del conducente non è l’unico modo che il sistema anti sonno firmato Panasonic utilizza. Per predire i cambiamenti del livello di sonnolenza, infatti, sono rilevati anche i dati relativi all’abitacolo. Questo accade perché, secondo gli esperti, è più difficile sentirsi assonnati in un ambiente fresco e luminoso. Al contrario, il caldo e l’illuminazione soffusa concilia il sonno. Lo strumento, analizzando tali parametri, è in grado di dare indicazioni utili al pilota, per migliorare la situazione termica in cabina, agendo su temperatura e luminosità.

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2 Commenti

  1. Stefano Beccalori
    9 Agosto 2017 at 10:11 — Rispondi

    L’unica soluzione e la più semplice: dormire.

  2. Gianki Divi
    9 Agosto 2017 at 19:33 — Rispondi

    La soluzione è giusta ma avvolte x un poco nn fai in tempo

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