Alla luce degli incidenti sempre più frequenti causati dall’eccesso di alcol il legislatore ha deciso di aggiungere un “bis” all’articolo 186 del Codice della Strada. Nello specifico sono state introdotte sanzioni ancora più pesanti in caso di guida in stato di ebbrezza per due categorie di guidatori: i neopatentati ed i guidatori professionisti. I primi, infatti, considerando la scarsa esperienza di guida, sono più soggetti ad incidenti; i secondi, invece, poiché si trovano tutti i giorni sulla strada, a maggior ragione dovrebbero guidare con una condizione psico-fisica ottimale. Tra i guidatori professionisti rientrano i camionisti, i tassisti, i conducenti di autobus ecc.

Quando si riscontra lo stato di ebbrezza?

Il sesto comma dell’articolo 186 del Codice della Strada sancisce che si verifica la guida in stato di ebbrezza quando nel sangue del conducente viene riscontrato un tasso alcolemico superiore agli 0,5 g per litro. La legge risulta ancora più aspra nei confronti di neopatentati e guidatori professionisti, poiché a loro è richiesta l’astensione totale dall’alcol considerando la loro delicata situazione. La guida in stato di ebbrezza è pericolosa sempre e comunque, in modo particolare per i camionisti che guidano mezzi molto grandi che possono provocare incidenti ancora più gravi.

Nessuna tolleranza per i guidatori professionisti

Il primo comma del 186 bis del Codice della Strada stabilisce quali sono i soggetti che devono mettersi alla guida con un tasso di alcol nel sangue pari a zero. Si tratta di: conducenti che hanno meno di 21 anni o che hanno conseguito la patente B da meno di 3 anni; i soggetti che per professione trasportano cose o persone; i soggetti che guidano mezzi con una massa superiore alle 3 tonnellate e mezzo; autisti di autobus o di veicoli adibiti al trasporto di passeggeri con più di 8 posti a sedere; guidatori di mezzi pesanti come auto-articolati ed auto-snodati.

Se la quantità di alcol riscontrata è compresa tra zero e 0,5 g per litro viene applicata una sanzione pecuniaria compresa tra 155 e 524 euro. L’importo stabilito viene però raddoppiato se il conducente è stato coinvolto in un incidente stradale. Secondo questa norma sono quindi passibili di sanzione anche quei soggetti nel cui sangue viene riscontrato un tasso alcolemico pari a 0,01 g per litro, quindi tolleranza zero. Tutti questi soggetti, per evitare di incappare in multe e sanzioni pecuniarie, devono mettersi alla guida senza bere neanche un goccio di alcol. Ogni valore di tasso alcolemico superiore allo zero comporta infatti la guida in stato di ebbrezza.

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