E’ da sempre uno dei temi più spinosi per chi opera nel settore dell’autotrasporto: stiamo parlando del periodo di riposo giornaliero dei guidatori di veicoli oltre le 7,5 tonnellate. Come sancito dall’art. 8 del regolamento CE n.561/2006, il riposo giornaliero è inteso come un intervallo di pausa dall’attività lavorativa che deve essere necessariamente effettuato nell’arco delle 24 ore dal termine del precedente periodo di sosta. Una definizione molto vaga, secondo numerosi utenti, che lascia molte zone grigie per chi tenta di dare un’interpretazione che sia standard per tutti. In particolare ciò che lascia più perplessi è la definizione del concetto “nell’arco delle 24 ore”. Un dubbio che in questi anni non ha saputo trovare spiegazione ma che oggi, grazie all’intervento dell’UE, sembra chiarirsi in molti aspetti fondamentali. Attraverso la nota orientativa 7, infatti, la Commissione con sede a Bruxelles ha cercato di fare luce su come debba essere considerato l’orizzonte temporale delle 24 ore.

Da nuovo dubbio a reale spiegazione: cosa dice l’UE

L’Unione Europea ha cercato di chiarire gli aspetti circa le 24 ore facendo riferimento alla fine di un periodo di riposo giornaliero qualificabile come tale. Lo sbigottimento di coloro che hanno letto, per primi, le motivazioni della Commissione non si è fatto attendere: con questa locuzione, infatti, è stato inserito un nuovo elemento di dubbio, ovvero l’interpretazione del qualificabile come tale. Proseguendo, però, nella lettura si evince come il riposo sia da effettuare nelle 24 ore successive al precedente e che, tale sosta, debba avere una durata minima di 9 ore, come stabilito dalla legge. Tuttavia, questo periodo di riposo può finire anche oltre l’arco delle 24 ore conteggiate da quello precedente e ciò farà scattare la sanzione per il mancato rispetto del regolamento.

Tiriamo le somme

Gli elementi a disposizione per arrivare alla soluzione del problema ci sono: rispetto a quanto decretato dall’Unione Europea, quindi, se l’arco delle 24 ore termina quando il periodo di riposo obbligatorio non è ancora terminato, l’autista va sanzionato. Non solo: il proseguimento del riposo nelle successive 24 ore fa sì che si sposti in avanti il calcolo del nuovo arco temporale che ripartirà esattamente da quando termina il periodo di riposo effettivo. Lo stesso principio citato nella nota orientativa 7 vale anche per tutti i conducenti in multipresenza che, differentemente da quanto visto in precedenza, devono adottare come metodo di calcolo un orizzonte temporale di 30 ore complessive.

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44 Commenti

  1. Francesco Bruno
    9 novembre 2015 at 11:40 — Rispondi

    E come mi piacerebbe andare a parlare con questi che scrivono le leggi,ma soprattutto come gli farei provare la tipologia di vita che facciamo su questi mezzi così forse si renderebbero veramente conto che tra il lo scrivere ed farlo c’è differenza

  2. Fabrizio Civale
    9 novembre 2015 at 16:27 — Rispondi

    Se riesci ad ottenere un incontro chiamami così vengo anch’io

  3. Alfio Alfio
    9 novembre 2015 at 18:29 — Rispondi

    O non ciò capito capito NIENTE ???

  4. Annibale Enzo Barison
    9 novembre 2015 at 21:18 — Rispondi

    All’incontro vengo anch’io

  5. Mario Armanasco
    10 novembre 2015 at 19:15 — Rispondi

    Vengo anche io, cosi gli spiego che a 20 minuti da casa è preferibile arrivare a casa e non fermarsi in autostrada perché ho sforato le ore di impegno pagando cosi ben 280€, questo è fare cassetto non sicurezza! !!!!

    • Pino Tavella
      10 novembre 2015 at 20:44 — Rispondi

      Mario nn siamo più padri di famiglia ke lavorano…. MA bancomat a cui spillare soldi ?

  6. Pino Tavella
    10 novembre 2015 at 19:19 — Rispondi

    Solite merdate confusionarie… Dovrebbero stabilire dalle 06:00 alle 20:00 stop.. Chiuso.. Finito….

  7. Vincenzo De Vivo
    10 novembre 2015 at 20:39 — Rispondi

    Il sabato e domenica fermi tutti compresi i frigo sempre x riposo settimanale obbligatorio

    • Vincenzo De Rosa
      11 novembre 2015 at 9:34 — Rispondi

      Io sono un frigorista sono d accordo x il sabato e domenica io farei anche la notte 22 06

    • David El Bahi
      11 novembre 2015 at 12:17 — Rispondi

      Pure io favorevole fermo dalle 22 alle 6. Pure io sono frigorista

  8. Nicolas Bignoni
    10 novembre 2015 at 21:08 — Rispondi

    Alfio neanche io ! Anche perché c’è scritto che la normativa regola dalle 7,5 ton in su mentre è dalle 3,5 …. Non so quanto sia attendibile e comunque fa solo che della confusione ! Da quello che penso di avere capito se uno fa 13 ore di impegno non può beneficiare del riposo ridotto , perché 9 +13 fa 22 quindi parte due ore prima delle 24 ? Bo ….

  9. Luigi Levante
    10 novembre 2015 at 21:23 — Rispondi

    In italia, fin quando lo stato fa cassa con le accise e tasse varie, scordatevi le ore di riposo……..

    • Vincenzo De Vivo
      11 novembre 2015 at 14:55 — Rispondi

      Esiste ancora il riposo x noi forse all altro mondo sicuro ke ce poveri noi schiavi

  10. Luca Brignola
    10 novembre 2015 at 21:57 — Rispondi

    A me sembra che dicano quello che già esiste in quanto la sosta regolare 11 o 3+9 o ridotta 9 bisogna farla nelle 24 ore.Se ne fai meno hai il salvagente per i punti ma nn per il verbale del 10%

  11. Bachisio Mura
    11 novembre 2015 at 9:10 — Rispondi

    Se volevate fare chiarezza non ci siete riusciti, sarebbe troppo semplice scrivere una legge che tutti possono capire? Perché tutti i lavori durano al massimo 8 ore e il camionista o il conducente di autobus deve stare in giro anche 12/14 o anche 20 ore cambiando il disco? Perché si continua a colpevolizzare l`autista e non l`azienda che lo costringe a turni massacranti? Chi scrive queste leggi non ha mai lavorato e non ha neanche la patente, servi.

    • Vincenzo De Vivo
      11 novembre 2015 at 13:45 — Rispondi

      Sono loro i titolari e le aziende ke ti obbligano a fare. Il nero serve ritirare le licenze e verbali salati alle aziende mandare ispettorato del lavoro

    • Bachisio Mura
      11 novembre 2015 at 14:33 — Rispondi

      Le aziende fanno spesso regalini a chi di dovere parandosi il c..o dai controlli, chi paga è sempre il povero schiavetto costretto a lavorare per tirare a campare trascurando la famiglia, di hobbi o svaghi manco a parlarne..

    • Vincenzo De Vivo
      11 novembre 2015 at 14:48 — Rispondi

      Siamo i nuovi schiavi no autisti x Non parlare dei frigo 24su 24 i zappatori sono delle bestie x loro non esiste festa

    • Bachisio Mura
      11 novembre 2015 at 14:55 — Rispondi

      Concordo..tu pensa poi agli autisti di autobus che dopo il viaggio devono fare il pieno, mettere la macchina ai rulli e pulirla internamente, vetri, tappetti, posaceneri e quant`altro..

    • Vincenzo De Vivo
      11 novembre 2015 at 15:00 — Rispondi

      Dobbiamo scendere in piazza tutti e chiedere i nostri diritti andare in pensione a 56,anni come in Francia questo e un lavoro usurante e la notte e fatta x dormire

    • Bachisio Mura
      11 novembre 2015 at 15:01 — Rispondi

      Basterebbe che ci fermassimo, ma non per finta.

    • Vincenzo De Vivo
      11 novembre 2015 at 15:04 — Rispondi

      E un sogno ognuno pensa i cazzi suoi scusa x la frase

    • Bachisio Mura
      11 novembre 2015 at 15:07 — Rispondi

      Questo è fuor di dubbio, i leccaculo sono tanti. Spero in un reddito di cittadinanza cosi si attaccano loro e le loro aziende.

    • Costantino Bottigliero
      11 novembre 2015 at 15:54 — Rispondi

      La sera bisogna fermare i camion dalle21.00alle 08.00 del mattino oblicatorio x tutti

    • Bachisio Mura
      11 novembre 2015 at 16:13 — Rispondi

      Sai quante ore sono dalle 8 alle 21?

    • Salvatore De Luca
      11 novembre 2015 at 20:50 — Rispondi

      Penso.che dobbiamo fermarci noi autisti se.aspettiamo.che lo facciano i nostri titolari che sono.tutti falliti campa cavallo che l’erba cresce una buona volta fermiamoci perché. E pagare siamo sempre noi

  12. Flavio Mancini
    11 novembre 2015 at 9:14 — Rispondi

    Simone Menichetti

  13. Francesco Muscia
    11 novembre 2015 at 13:51 — Rispondi
  14. Francesco Muscia
    11 novembre 2015 at 13:51 — Rispondi
  15. Francesco Muscia
    11 novembre 2015 at 13:52 — Rispondi
  16. Giuseppe Silvestri
    11 novembre 2015 at 13:57 — Rispondi

    abbiamo ragione ma chi fa le leggi non ha mai visto la nostra vita da dentro…

  17. Stefano Beccalori
    11 novembre 2015 at 14:30 — Rispondi

    Bastava scrivere in aramaico almeno è più chiaro

  18. Salvatore De Luca
    11 novembre 2015 at 14:54 — Rispondi

    Non ce bisogno di commentare ce da fare una sola cosa fermare i.camio farci pagare come si deve lavorare da persone normali E controllare le aziende nell’ambito del trasporto sia nei viaggi che nelle ore di guida così la finiscono di obbligare noi contro il codice della strada

  19. Antonello Capotosto
    11 novembre 2015 at 17:11 — Rispondi

    La cosa è semplicissima.. entro 24 ore da quando avete iniziato la giornata non dovete aver superato le 9/10 ore di guida e Acer fatto una pausa da almeno 9 o 11 ore. Se fate 13 di impegno e 11 di pausa ecco tornare a 24,se 15 impegno 9 di pausa…naturalmente se la pausa termina prima della scadenza delle 24 ore potete ripartite ugualmente,fatto salvo la pausa settimanale e il totale ore di guida settimanali.

  20. Luca Santucci
    11 novembre 2015 at 17:57 — Rispondi

    Le leggi deve farle chi le situazioni le vive in prima persona! E cmq all’autista l’extra è IMPOSTO dal datore di kavoro

  21. Abramo Zoppe
    11 novembre 2015 at 19:09 — Rispondi

    Sono d accordo anche io fare la pausa il sabato e domenica ma durante la settimana non vedo quale sia il problema fatto le 11 ore di pausa o le 9 due volte la settimana si può partire che sia le due o le tre del mattino che importa se non bastano queste ora di pausa meglio cambiare lavoro … meglio lasciar stare i telefonini quando si guida forse si va meno nei fossi e questa la causa principale di Sti casini

  22. Abramo Zoppe
    11 novembre 2015 at 19:13 — Rispondi

    Ma che incontri è meglio che lavoriamo che a sta a parlare c’è chi è senza lavoro e noi ci lamentiamo cose da matti

  23. Giorgio Lambro
    11 novembre 2015 at 19:58 — Rispondi

    Ma fare come fanno in svizzera più semplice di così! !!!!!

  24. Thomas
    12 novembre 2015 at 10:03 — Rispondi

    Il riposo giornaliero delle 24 ore va diviso con 9 ore di lavoro se nel arco del giorno stai fermo 3 il tuo impegno può arrivare 15 ore facendo poi 11 ore di pausa e fino qui ok . Ma se noi entriamo al garage delle nostre aziende ci fanno cambiare camion ho bus ( stai con il disco prendi quello con la scheda + ti danno il foglio di riposo ) come posi amo andare avanti così le nostre dite loro dicono che non ci stanno dentro xche non pagano i viaggi come andrebbero pagati il gasolio sta 1380 litro la loro media dicono che viaggiano al di sotto 1.00 al chilometro e noi dobbiamo fare quello che ci dicono xche vieni licenziato e ne trova altri i stipendi che ti danno sono al minimo e certe aziende si rifanno dare anche 100 euro in dietro ( 1300 euro stipendio 100 euro x la ditta = 1200 lo suicidi x 10 autisti x 12 messi grazie e cercate di cambiare qualcosa

  25. Nicola
    17 novembre 2015 at 17:08 — Rispondi

    Il problema sta nelle aziende manca il controllo

  26. alessandro
    29 febbraio 2016 at 11:38 — Rispondi

    Riconosceteci il lavoro usurante, e leviamo il disturbo.

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