Qualche tempo fa sono state apportate modifiche al Testo Unico Bancario che hanno interessato, in particolare, il requisito dell’idoneità finanziaria. Un elemento chiave anche per il settore dell’autotrasporto e per tutti gli operatori attivi nel segmento. Tuttavia, le specifiche inserite nel TU Bancario non hanno chiarito tutti i dubbi legati a questo tema: così è dovuto intervenire il Ministero dei Trasporti, spiegando in dettaglio le logiche che ruotano attorno a tale requisito. Per soddisfare l’idoneità finanziaria – spiega il MIT – le imprese operanti nel settore dell’autotrasporto devono dimostrare di disporre, ogni anno, di un capitale proprio pari o superiore a 9 mila euro per il primo autoveicolo, e pari a 5 mila euro per ogni mezzo successivo. Questa evidenza deve essere prodotta base sui conti annuali redatti dall’azienda e deve essere confermata da una certificazione ufficiale siglata da parte di un revisore o di un altro soggetto riconosciuto dalla legge. All’interno di questo sistema di garanzie, non rientrano i rimorchi, i semirimorchi ed i veicoli di peso inferiore a 1,5 tonnellate, per cui non è richiesto l’accantonamento di un capitale proprio.

Fideiussione bancaria: un modo alternativo per dimostrare l’idoneità

Le società operanti nel settore dell’autotrasporto hanno anche la possibilità di avvalersi di una fideiussione bancaria o assicurativa in corso di validità per dimostrare il requisito di idoneità finanziaria. Una casistica, quella della fideiussione, che come spiega il MIT rientra tra le deroghe accettate rispetto alla suddetta regola generale, che sarebbe comunque preferibile seguire. Detto ciò, la fideiussione – almeno per ora – rappresenta un elemento utile e valido per ottenere l’idoneità finanziaria e proseguire regolarmente nello svolgimento dell’attività.

Le nuove spiegazioni del MIT fanno chiarezza sulle modalità di esecuzione

Alla luce delle nuove disposizioni del Testo Unico Bancario e a seguito delle spiegazioni del MIT, sono da ritenersi valide per la dimostrazione della sussistenza del requisito di idoneità finanziaria delle imprese di trasporto su strada, tutte le attestazioni relative a garanzie emesse dalle banche e dalle compagnie di assicurazione. Non solo: vengono accettate anche le certificazioni redatte dagli intermediari finanziari iscritti nell’Albo, che sono state elencati all’interno dell’art. 106 del TUB. Le cosiddette nuove finanziarie 106, quindi, possono verificare i conti delle aziende operanti nel settore dell’autotrasporto e, secondo le condizioni oggettive e soggettive previste dalla normativa in questione, emettere i documenti che comprovano la loro idoneità finanziaria.

Furti e rapine nel settore autotrasporto: ecco come prevenirli
Articolo precedente

Furti e rapine nel settore autotrasporto: ecco come prevenirli

Corretta formazione con i simulatori di guida
Articolo successivo

Omologazione simulatori di guida: ecco come fare

Nessun commento

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *