I lavoratori del settore dei trasporti e della logistica sono stati protagonisti di una protesta che si è tenuta il 5 giugno a Parigi. Nello specifico la protesta si è svolta davanti alla sede del Ministero dei trasporti francese e ha visto protagoniste le tre maggiori sigle sindacali: CFDT, FO e CFTC. Le tematiche alla base dello sciopero sono sostanzialmente tre: le condizioni di carico e scarico, il miglioramento dei salari e la sicurezza dei trasportatori di fondi. Criticità che accomunano e che agitano anche gli autotrasportatori in Italia, a dimostrazione di quanto le difficoltà in questo settore siano trasversali per tutti i paesi europei.

I motivi della protesta degli autotrasportatori in Francia

Le condizioni di carico e scarico si caratterizzano per tempi molto ristretti e ritmi veloci che vanno ad incidere molto sull’aspetto psico-fisico dei lavoratori. Il miglioramento delle condizioni di lavoro di questi ambiti, garantendo maggiore sicurezza e sostenibilità, è fondamentale affinché i lavoratori siano messi in condizione di lavorare tranquillamente. Le tre sigle sindacali, infatti, evidenziano come il silenzio delle istituzioni su questo aspetto vada a creare un senso di frustrazione sempre maggiore tra i dipendenti.

La seconda tematica oggetto della protesta riguarda i salari. Nei settori del trasporto e della logistica la paga mensile è ormai ferma da tempo anche se questi due comparti sono fondamentali per la crescita dell’economia francese. Le tre sigle sindacali fanno richieste ben precise al Ministero dei Trasporti: riduzione del turnover, incoraggiare sempre di più la continuità lavorativa e adattamento dei salari che tenga presente le competenze e le responsabilità. Queste richieste vanno nella direzione di una maggiore equità economica e di un maggiore riconoscenza per l’attività lavorativa svolta.

L’ultimo punto che è alla base della protesta sindacale è quello della sicurezza dei trasportatori. Questo aspetto è diventato ancora più importante per i trasporti di fondi che devono avvenire durante i Giochi Olimpici che si terranno a Parigi nel 2024. Le richieste dei sindacati prevedono sostanzialmente due cose: l’istituzione di corsie riservate per coloro che sono chiamati a trasportare i fondi nel corso dei Giochi e lo stop all’accertamento delle uniformi che serve a scongiurare che i lavoratori siano subito individuabili e quindi possibili oggetti di attacchi. Entrambe le richieste hanno come obiettivo comune la protezione dei lavoratori, affinché possano effettuare il loro lavoro in piena sicurezza.

Le reazioni dopo la protesta

Secondo i sindacati però né le istituzioni né i datori di lavoro hanno dato risposta alle loro richieste. Questo atteggiamento ha fatto sì che le tre sigle sindacali vedessero nel comportamento assunto dal Ministero dei Trasporti quasi una sorta di indifferenza nei loro confronti e verso le loro proposte. Proprio per accendere i riflettori su queste tematiche i sindacati degli autotrasportatori e della logistica hanno deciso di proclamare la protesta per il 5 giugno.

La protesta è finalizzata a smuovere le trattative con i datori di lavoro e con il Ministero dei Trasporti, per ottenere dei risultati concreti per quanto riguarda i salari e gli aspetti lavorativi. Ovviamente la protesta dovrebbe accendere i riflettori su questi problemi e consentire anche all’opinione pubblica di solidarizzare con i lavoratori di un settore importantissimo per l’economia francese.

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