La Commissione Trasporti ha annunciato importanti novità che apporteranno cambiamenti sostanziali nel Codice della Strada. Le varie modifiche interessano particolarmente i camionisti, per i quali si sta valutando l’ipotesi di innalzare il limite di età per guidare autotreni ed autoarticolati con massa a pieno carico superiore a 20 tonnellate. Sotto la lente d’ingrandimento del Governo passano anche il trasporto eccezionale ed il trasporto di merci pericolose.

Innalzamento dell’età di guida per i camionisti

La Commissione Trasporti ha proposto di innalzare da 65 a 68 anni l’età limite per guidare autoarticolati ed autotreni con massa a pieno carico superiore alle 20 tonnellate. Se il camionista ogni anno ottiene un attestato medico sui requisiti fisici e psichici, l’età può essere prorogata addirittura fino a 70 anni.

Per i conducenti di autosnodati adibiti al trasporto di persone, autocarri, autobus, autotreni ed autoarticolati si sta valutando l’idea di alzare l’età da 60 a 65 anni. Anche in tal caso è però possibile sottoporsi a test medici che attestino di anno in anno le perfette condizioni psicofisiche dei conducenti per prorogare l’età di guida fino ad un massimo di 70 anni.

Trasporto eccezionale e trasporto merci pericolose: le novità della normativa

Per quanto riguarda i veicoli tra il segmento di 4 o più assi e quello di 6 assi, la massa a pieno carico per il trasporto eccezionale sarà di 72 tonnellate. Oltre i 6 assi resteranno le 86 tonnellate, quindi spariranno le 108 tonnellate dei complessi di veicoli a 8 assi. Se dovesse essere riscontrata una violazione con la franchigia superiore al 5%, non sarà più valida l’autorizzazione e sarà possibile proseguire il viaggio solo dopo una nuova autorizzazione o la riduzione del carico entro i limiti previsti.

Sono previste numerose novità anche per quanto riguarda i camion con massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate adibiti al trasporto di merci pericolose. I principali cambiamenti potrebbero riguardare strumentazioni finalizzate a migliorare la sicurezza stradale come:

  • controllo della stabilità;
  • cruise control con frenata d’emergenza;
  • dispositivi che ravvisano colpi di sonno;
  • cambi di corsia o perdita di controllo del mezzo da parte dell’autista.

Guida senza patente professionale

Oggi la sanzione amministrativa per chi effettua il trasporto senza le necessarie autorizzazioni va da 155 a 625 euro. Si sta valutando l’ipotesi di dimezzare la multa da un minimo di 85 euro fino ad un massimo di 338 euro. Se la violazione viene accertata in seguito ad un incidente, le multe però si inaspriscono notevolmente. La situazione diventa ancora più grave se il camionista viene sorpreso a guidare sotto effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope con la sospensione della patente da uno a due anni, la revisione e sanzioni pecuniarie che oscillano tra i 1.500 ed i 6.000 euro.

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2 Commenti

  1. tino
    11 Aprile 2019 at 16:39 — Rispondi

    buongiorno sono un autotrasportatore padroncino che fino a poco tempo fa avevo sei mezzi adesso uno solo e lo guido io
    vorrei fare una precisazione non ho mai sentito di autisti che percepiscono meno di € 2000 al mese (e anche i miei ex autisti percepivano dai 2000/2600 € al mese) non so se le grandi flotte (non certo italiane) pagano stipendi da 1000/1500 al mese
    è vero anche che per il tipo di lavoro che si fa lo stipendio dovrebbe essere tra 2800/3500 e io come padroncino dovrei portare a casa il doppio di un autista perchè metto a disposizione un capitale (sapete il costo di un camion?) responsabilità e rischi e vi garantisco che con i costi di gestione e di spese al padroncino resta meno di uno stipendio
    Si guarda sempre ore di guida ,padroncini che secondo voi sfruttano gli autisti ma avete fatto una ricerca su quanto pagano un trasporto le aziende e quando costa affrontare un trasporto a €/km
    forse non sapete o non volete sapere che i costi del trasporto in un anno tra autostrade e gasolio aumentano in continuazione fare un trasporto ci costa a € 0,90 a km e ci sono aziende che predendono di pagare il trasporto a € 0,50 km , perchè non cerchate di risolvere il problema a monte piuttosto che addossare le colpe ai padroncini ci dovrebbero essere delle tariffe da rispettare quando si offre un trasporto . Vi dico solo che i prezzi di gestione aumentano e le tariffe calano gli autisti sono sempre meno e quei pochi che ci sono vi garantisco che hanno un buon stipendio e di autisti veri e seri se ne trovano pochi fatevi una ricerca e vedete quante aziende cercano autisti. Purtroppo tra noi trasportatori si fa la guerra dei poveri e si lavoro sottocosto

    • 11 Aprile 2019 at 17:10 — Rispondi

      Buongiorno e grazie per averci scritto!
      Siamo d’accordo con lei. Nessuno mette in discussione i costi che le aziende di autotrasporto e i padroncini devono sostenere. Come dicevamo tra i commenti del nostro precedente articolo sul difficile rapporto padroncini-camionisti , il problema sta a monte. Se lo Stato intervenisse un po’ di più a favore delle aziende di autotrasporto, probabilmente queste non dovrebbero fare i conti con illeciti e concorrenza sleale per sopravvivere. Riuscirebbero anche a garantire delle condizioni di lavoro più accettabili ai propri camionisti.
      Non mettiamo in dubbio la sua buona fede (e quella di tanti altri padroncini), ma di situazioni spiacevoli, con paghe ridotte all’osso, purtroppo ce ne sono ancora tante. E nei casi in cui lo stipendio non è il problema, entrano in gioco altri fattori negativi, come detto nell’articolo.
      Noi non ce la prendiamo assolutamente con aziende e padroncini che giustamente devono far quadrare i conti a fine mese, ma con il sistema in generale che non riesce a garantire delle condizioni di lavoro adeguate in termini economici e, allo stesso tempo, psicologici e fisici ai lavoratori.

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