Il contratto nazionale per gli operatori della logistica e del trasporto è scaduto il 31 marzo di quest’anno e sono molte le questioni oggetto di discussione del nuovo Ccnl. Tra le tante proposte presenti sul tavolo delle trattative due sono quelle più importanti: il diritto al pasto e alla disconnessione per gli autisti che guidano un camion o un mezzo per il trasporto delle merci. Oltre a questi due argomenti importanti, le 24 associazioni di categoria hanno chiesto anche di ridurre le spese a carico del lavoratore a 200 euro in caso di danno provocato al mezzo. Se invece il danno è provocato con colpa o dolo acclarato da parte dell’autista allora la cifra può arrivare fino a 20.000 euro.

Il nuovo Ccnl dovrà prevedere anche un aumento in busta paga pari al 18%, cifra che prenderà in considerazione anche i benefici e le eventuali indennità. Inoltre il Ccnl dei lavoratori dei trasporti e della logistica è chiamato a regolamentare anche lo smart working che viene svolto dal personale non viaggiante. L’incontro per discutere di questi argomenti è fissato per il 18 giugno. Secondo Michele De Rose, segretario nazionale della Filt Cgil, l’auspicio è quello di chiudere la trattativa entro il mese di dicembre del 2024.

Le novità del CCNL per il diritto alla disconnessione e al pasto

Uno degli obiettivi principali delle sigle sindacali è quello di ottenere il diritto alla disconnessione. Questo significa che il nuovo Ccnl deve prevedere la possibilità per gli autisti di non essere più connessi agli strumenti che li tengono collegati all’azienda per cui lavorano quando il loro turno lavorativo è concluso, durante le pause o il tempo del pranzo. Le eccezioni riguardano solo gli autisti di mezzi pesanti a cui è richiesto di essere reperibili durante le attese, le pause brevi e quelle previste dal tachigrafo, mentre il diritto ad isolarsi verrebbe consentito solo durante il riposo lungo.

All’interno del nuovo Ccnl inoltre deve essere anche regolamentato il diritto alla pausa pranzo. Questo aspetto è già applicato ma solo sulla base di accordi locali tra le aziende e i lavoratori del settore. Sotto questo aspetto, i sindacati chiedono che al pasto venga riconosciuto un valore economico così come previsto in altri contratti lavorativi.

L’addebito all’autista per i danni al mezzo

Infine il nuovo Ccnl dei lavoratori dei trasporti e della logistica conterrà anche un articolo che normerà le richieste che l’azienda effettua nei confronti dell’autista per i danni provocati al mezzo. L’azienda, dopo il quarto danno, potrà richiedere all’autista un importo fino a 200 euro. Se invece il lavoratore effettua un danno al mezzo con dolo allora le ipotesi di addebito sono 4:

  • per un danno fino a 3.500 euro verrà addebitato l’intero importo se i mezzi sono superiori a 35 q;
  • per i danni superiori a 3.500 euro l’addebito potrà essere fino a 20.000 euro;
  • per i danni fino a 1.000 euro verrà addebitato l’importo pieno per mezzi di portata inferiore a 35 q;
  • per i mezzi superiori ai 3 5q potrà essere addebitato fino al 75% per un massimo di 5.000 euro.
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