Al vaglio del governo ci sono delle modifiche da introdurre nel nuovo codice della strada, molte delle quali interessano direttamente i camionisti. Paolo Uggè, presidente di Fai-Conftrasporto, in audizione alla Camera ha presentato alcune proposte che riguardano principalmente la revisione del codice della strada e la sicurezza stradale.

Riassumendo possiamo dire che le novità principali potrebbero riguardare:

  • via libera alla sospensione della patente, ma solo in base alla somma dei punteggi della patente e della CQC;
  • l’obbligatorietà di avere a bordo dei mezzi di nuova immatricolazione l’alcolock a distanza di un anno dall’entrata in vigore della nuova legge sulla sicurezza stradale;
  • la circolazione nei centri urbani  e nello specifico l’esclusione dai limiti dei mezzi euro VI o superiori adibiti alla consegna nelle merci, che avrebbero dunque il permesso di circolare non avendo un particolare impatto ambientale.

Angoli ciechi: richiesta una norma univoca

Ultimamente ci sono molti incidenti, spesso anche mortali, tra camion e biciclette nelle grandi città. Una situazione allarmante e preoccupante che ha acceso i riflettori sugli angoli ciechi e sulla loro corretta gestione.

Secondo Uggè bisogna introdurre l’obbligo dei dispositivi su veicoli immatricolati per la prima volta a partire da un anno dall’entrata in vigore del DDL. In ogni caso Uggè spinge sulla necessità che la gestione degli angoli ciechi sia codificata e uniformata per tutti con una nuova norma da inserire nel codice della strada, senza lasciare liberi i sindaci di adottare iniziative personali. Se ogni sindaco emanasse un’ordinanza slegata dal codice della strada c’è il rischio di generare ancora più caos e confusione.

Fai-Conftrasporto ha inoltre chiesto uno stretto giro di vite sui guidatori di biciclette e monopattini, alcuni dei quali sono responsabili degli incidenti con i loro comportamenti scriteriati e pericolosi. A tal proposito è stato chiesto di istituire una segnaletica apposita sul divieto di viaggiare contromano per biciclette e monopattini e di sequestrare il mezzo per chi viaggia sul marciapiede.

Trasporti eccezionali

Recentemente abbiamo spiegato in un articolo cosa sono i trasporti eccezionali che pure potrebbero essere sottoposti ad una revisione. FAI ritiene che bisogna introdurre regolamenti più specifici che riguardano le caratteristiche dei veicoli adibiti a questo tipo di trasporto.

Inoltre ha richiesto che l’ente titolare/concessionario della viabilità interessata al transito dei trasporti eccezionali esegua delle verifiche sulle infrastrutture, che dovrebbero essere valide 6 mesi. Una richiesta che si è resa necessaria alla luce dei recenti episodi che hanno evidenziato le carenze e la pericolosità di alcune infrastrutture sulle strade italiane, e il crollo del ponte Morandi è purtroppo uno dei casi più eclatanti.

L’eccesso di velocità

Le cause principali di incidenti sulle strade sono principalmente due: la distrazione alla guida, provocata spesso dall’uso dello smartphone, e l’eccesso di velocità. Si è riscontrato che diversi autisti di furgoni e di automezzi adibiti al trasporto merci, con una massa complessiva superiore a 1,5 e fino a 3,5 tonnellate, spesso superano i limiti di velocità.

Considerando che questi mezzi non sono soggetti al cronotachigrafo e al limitatore di velocità, la proposta è di punire severamente chi supera il limite di oltre 40 km/h, soprattutto in ambito urbano, con il ritiro della patente per 6 mesi e, in caso di recidiva, con la revoca.

fila di camion
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