Secondo una ricerca Inail la spondilosi è la patologia più diffusa tra i camionisti, ma ce ne sono altre con le quali gli autotrasportatori devono fare i conti. Chi svolge questo mestiere avverte spesso dolori al basso ventre, alle viene urinarie, al perineo o alla base del pene, accompagnati da difficoltà di minzione o necessità di mingere frequentemente, febbre o problemi di natura sessuale, come la disfunzione erettile. Tutti sintomi che conducono alla prostatite, una malattia favorita dall’eccessiva sedentarietà.

Le 3 malattie principali della prostata

La prostata è una ghiandola dell’apparato genitale maschile che avvolge l’uretra e si trova sotto la vescica. Il suo obiettivo principale è produrre una parte del liquido seminale poi espulso durante l’eiaculazione. Possiamo individuare 3 patologie principali legate alla prostata:

  • la prostatite: un’infiammazione alla prostata che si palesa soprattutto negli under 50;
  • l’ipertrofia prostatica benigna: un ingrossamento della ghiandola prostatica che si manifesta dai 50 anni in poi;
  • tumori maligni.

Si stima che almeno 1/3 della popolazione maschile soffre di prostatite che può essere accompagnata da altri sintomi fastidiosi come febbre alta, minzioni frequenti e dolorose, dolore perineale e malessere generale, o altri sintomi più lievi come dolore al basso ventre, fastidio ai testicoli o disturbi di tipo urinario.

Quali sono le cause della prostatite?

Sono diverse le cause della prostatite, anche se non sempre sono facilmente identificabili. Generalmente si tratta di infezioni batteriche contratte tramite rapporti sessuali o provenienti dalla vescica.

Elementi che possono favorire l’insorgere della prostatite sono abuso di alcol e di cibo piccante, fumo, vita troppo sedentaria, stress e attività sessuale.

Anche la mancanza di sollecitazione muscolare della regione prostatica, nello specifico un’eccessiva astinenza eiaculatoria che tiene troppo in “stand-by” la ghiandola prostatica, o al contrario un’eccessiva sollecitazione muscolare, come continue vibrazioni o compressioni di microtraumi perineali, possono favorire l’insorgere delle condizioni che aprono la strada alla prostatite.

Le persone maggiormente soggette alla prostatite sono quelle che hanno una vita sedentaria, come appunto i camionisti, che viaggiano per ore intere seduti. Altri fattori che favoriscono la comparsa di questa malattia sono la stipsi e le emorroidi, che a loro volta possono causare congestione pelvica e determinare l’insorgere dell’ipertrofia prostatica benigna.

Come prevenire e contrastare la prostatite?

Come sempre la parola d’ordine è prevenzione. Bisogna rivolgersi subito al proprio medico curante quando si presentano alcuni dei sintomi sopraindicati, evitando di lasciar passare troppo tempo e di sottovalutare il problema. Soprattutto è importante intervenire nelle prime fasi della malattia, quando un intervento tempestivo può evitarne la cronicizzazione.

Inoltre è fondamentale cambiare lo stile di vita, adottando un’alimentazione sana, equilibrata e ricca di fibre, indicate soprattutto per chi soffre di stitichezza. Nei momenti di libertà non bisogna farsi prendere dalla pigrizia, ma è importante svolgere una costante attività fisica tenendo conto delle proprie possibilità e dei limiti del proprio corpo.

Sarebbe opportuno smettere di fumare, consumare con moderazione cibi piccanti e alcolici e avere una vita sessuale regolare e attenta. Infine è buona pratica fermarsi di tanto in tanto, soprattutto in occasione di viaggi lunghi, per sgranchirsi e piegare le gambe.

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