Alla fine di gennaio scorso a Cairate, in provincia di Varese, la Polizia Stradale di Busto Arsizio ha fermato il titolare di una cooperativa con l’accusa di ripetute violazioni delle normative del lavoro. A quanto pare l’uomo costringeva 5 autisti di veicoli industriali a guidare fino a 20 ore consecutive, utilizzando alcuni trucchetti per eludere i controlli relativi ai tempi di guida e di riposo. Ma non è tutto: gli autotrasportatori non venivano sottoposti a nessun controllo medico periodico, obbligatorio per chi opera in questo settore, ed erano costretti a viaggiare su mezzi malfunzionanti diventando un grande pericolo per la loro stessa incolumità e per quella degli altri utenti della strada.

Sfruttamento dei camionisti: un circolo vizioso

L’uomo è stato accusato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro; purtroppo in Italia esistono tanti casi simili che non vengono scoperti. I titolari spesso sfruttano lo stato di bisogno dei camionisti che, per un salario sproporzionato al lavoro svolto, sono costretti ad infrangere diverse regole della strada e della circolazione.

Molte aziende di autotrasporto consegnano Durc falsi che attestano un’inesistente regolarità contributiva. Un’ulteriore beffa per i camionisti che, oltre ad essere sottopagati e viaggiare in condizioni disumane mettendo a repentaglio la loro incolumità e quella altrui, non vengono inquadrati neanche da un punto di vista contributivo.

Tutto questo genera un circolo vizioso: i camionisti sono costretti ad accettare paghe da fame, sottostare ad orari di lavoro massacranti, dormire spesso in cabina e vivere lontani dalle loro famiglie. Condizioni inaccettabili che provocano il cosiddetto “stress da camionista”.

Le misure necessarie contro lo sfruttamento dei camionisti

Lo sfruttamento dei camionisti è un problema non solo italiano ma anche europeo; infatti, alla fine del novembre scorso su incarico dell’Iniziativa delle Alpi è stato presentato a Lucerna il reportage “La vita nell’abitacolo” che evidenzia la precarietà della vita degli autotrasportatori.

Il trasporto delle merci su strada in Europa è bassissimo e di fatto non ha concorrenza, poiché i camionisti guidano per salari da dumping. Secondo Jon Pult, Presidente dell’Iniziativa delle Alpi, le condizioni di lavoro dei camionisti devono essere parificate a quelle della ferrovia. In questo modo si garantirebbero salari più proporzionati e si creerebbe un doppio binario di trasporto che alleggerirebbe il lavoro degli autotrasportatori.

Pult inoltre sottolinea la necessità di effettuare controlli ancora più serrati non solo per i camionisti lungo le arterie stradali, ma soprattutto per le imprese di trasporto che fanno delle pratiche illegali e del dumping salariale la loro principale fonte di guadagno. Risolvere il problema alla fonte dovrebbe innestare un circolo virtuoso con condizioni di lavoro e salari più accettabili per i camionisti.

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20 Commenti

  1. Lorenzo
    8 Febbraio 2019 at 5:41 — Rispondi

    Sempre si parla ma non si risolve mai nulla e noi autisti continueremo a infrangere le regole per colpa dei nostri datori di lavoro e per le aziende che vogliono sempre roba più prestò possibile

  2. 8 Febbraio 2019 at 9:48 — Rispondi

    Sono un autista a torino lavoro da 25 ore fino a 26 ore lavorativa continuata il datore mi costrengi a farlo cambiando uni volte li dischi o pure cambio il camion da tachigrafo con scheda a tachigrafo con disco,niente 13 ema niente 14 ema niente feria ni anche il bonus renzi di 80 euro no li prendiamo tutto prende lui.la legge italiana e una grande buggie nessuno diffende li autisti sfruttati come noi!! Portropo non abbiamo altra scelta o lavoriamo a questo modo o saremo licenziati.

    • Pop
      8 Febbraio 2019 at 16:10 — Rispondi

      Sei un co….ne se stai a lavorare così!

    • Dino
      8 Febbraio 2019 at 18:17 — Rispondi

      Mah….
      O sei matto o ti sta bene così, oltre a farsi sfruttare così è mettere a repentaglio la propria vita….
      Esiste la legge e puoi denunciare chi ti costringe fare cose del genere!

    • Toni
      8 Febbraio 2019 at 22:04 — Rispondi

      Sei tu che decidi per la tua vita,ti lamenti e continui a fare lo schiavo. La vita e una decidi tu

    • 1234
      8 Febbraio 2019 at 22:07 — Rispondi

      Sei tu che decidi per la tua vita,ti lamenti e continui a fare lo schiavo. La vita e una decidi tu

    • Pascuale
      11 Febbraio 2019 at 21:25 — Rispondi

      E per colpa di persone come te che anche noi abbiamo perso tutti i privilegi che prima avevamo, io venti anni fa guadagnavo di piudi quello che guadagno ora, e la colpa è anche vostra che vi lasciate sfruttare, e fate arricchire quei delinquenti dei vostri capi….

  3. Vincenzo
    8 Febbraio 2019 at 12:27 — Rispondi

    il problema e le tariffe di trasporto sono troppo basse e la concorrenza sleale di ditte di trasporto estere che lavorano in Italia facendo trasporti nazionali e detti capotace e senza controlli con tariffe da fame e i controlli sono minimi come anche consorzi o cooperative e lunghe ore di attesa per lo scarico usando i tir o furgoni come magazzino di merci

  4. Katia
    8 Febbraio 2019 at 13:00 — Rispondi

    Le irregolarità si verificheranno fin quando non ci saranno tariffe adeguate e non ci sarà , da parte dei magazzini di carico e scarico, rispetto per il lavoro degli autisti, costretti ad attese di carico e scarico al limite della sopportazione senza aree di attesa adeguate alle esigenze di ristoro dei conducenti

  5. Claudio
    8 Febbraio 2019 at 13:23 — Rispondi

    Il problema è anche che molti autisti vanno volentieri fuori delle regole, vuoi per far bella figura col padrone, vuoi per rientrare per forza a casa, vuoi perché vogliono passare migliori degli altri che a loro volta sono costretti a seguire l’esempio dei “bravi” pena il licenziamento, e ce ne sono ancora troppi purtroppo. Mettiamoci anche che le eventuali multe fatte all’azienda e al committente vengono fatte praticamente pagare all’autista che spesso in questi casi si ritrova a perdere l’intero stipendio senza poter protestare se non per via sindacale.

  6. Rm
    8 Febbraio 2019 at 14:15 — Rispondi

    Mon3im dice il vero! Occorrono controlli!

  7. Eduardo
    8 Febbraio 2019 at 15:06 — Rispondi

    Dopo di tutti questi anni,tutto oggi continuo a la ricerca della azienda onestà nel rapporto lavorativo nel rispetto del codice della strada.sono orgoglioso di dirvi che non dura più de 6 messi il mio rapporto lavorativo sempre x le diverse e congruenze trovate da parte della azienda .ora aspetto la richiamata de una azienda sono quasi sicuro che questa forse sarà la volta buona le o misurate diverse ci riprovo via e viva la Italia fino la fine .

  8. Maurizio
    8 Febbraio 2019 at 15:13 — Rispondi

    Avete scoperto l acqua calda…controllate i prezzi che praticano alla committenza ..
    Dai.0,68…0.95…euro al kilometro…
    Per kilometro ci sono di spesa diretta 0.48…per il gasolio…
    0.18,…x autostrade…
    Quindi senza calcolare il resto siamo già a 0,66… centesimi al km…
    Fatemi voi…
    Mancano contributi..spese autista deperimento mezzo bolli assicurazioni..ecc

  9. Ettore Mastromatteo
    8 Febbraio 2019 at 15:16 — Rispondi

    Buongiorno: a conferma di quanto detto sopra dal collega purtroppo ahimé è tutto vero ci sono imprenditori che sono dei veri e propri farabutti specialmente le cooperative non ci vengono riconosciuti straordinari o se riconosciuti pagati il minimo sindacale nessun rimborso spese mangiare e ci vanno circa 30 € al giorno . facciamo dalle280 alle 300 e + ore di lavoro solo che ti viene riconosciuto solamente la guida le lunghe attese x carico e scarico no… TUTTI esigenti in particolare i committenti che pretendono pretendono e pretendono servizi consegna e disponibilità e obbligando a firmare foglio del rispetto delle ore di guida, lavoro e disponibilità ma tutto ciò non basta ancora ci si mette anche la polizia stradale a farti verbali allucinanti x qualsiasi motivo e decurtando ti punti su punti i titolari ti Fanno pagare le multe a te decurtandole dal misero stipendio che già ti danno tutto a carico nostro…. vogliamo ANCHE noi la cartolina essere pagati da quando si parte a quando si rientra e se sì e costretti a stare fuori devono pagare tutto lavoro ordinario+straordinario+notturno+pasti+trasferta E ARRIVATA L’ORA DAVVERO DI DIRE BASTA TANTO IN QUESTO PAESE E UTOPIA PERCHE È IL PAESE DEI FURBONI E INTRALLAZZONI DI FA DI TUTTO X FOTTERE SEMPRE IL PROSSIMO…. adesso si sono inventati la 13/14 e TFR in busta OGNI mese grrrrr che paese di M….
    E l’ispettorato sta in ufficio a grattarsi i coglioni…..un autista che dopo 26 anni ed i SOPPRUSI da parte di imprenditori INFAMI e stanco davvero di tutto questo grazie, scusatemi x lo sfogo….

  10. Michele
    8 Febbraio 2019 at 15:28 — Rispondi

    Il problema non è il datore di lavoro.il problema sono tutte le aziende,ormai diventati tutti multinazionale.ci sono molte ore di attesa , x carico e lo scarico. Se la legge fa niente x risolvere questi problemi , il datore di lavoro,che lavora x terzi è mal pagato, non può garantire uno stipendio in tutti gli effetti!!

  11. Matteo
    8 Febbraio 2019 at 15:46 — Rispondi

    Ma dove cazzo è l’ispettorato al lavoro? Nei loro bei uffici al caldo?…devono uscire e a sorpresa passare tutte le aziende tirando fuori dischi e schede digitali e comparare le buste paghe…se si viola per 2 volte le condizioni di legge si fa chiudere la ditta si cancella d’albo e si dà la possibilità a qualche altra persona ad aprire attività…le mele marce devono essere tolte dal cesto e buttarle via

  12. vik
    8 Febbraio 2019 at 15:56 — Rispondi

    io non faccio questo lavoro ma ho visto come è sfruttato mio fratello.lavora nella cooperativa di Firenze Osmannoro Eurodifarm .dove prendono da 70 a 80 € al gg con queste responsabilita : 4.30 inizio del lavoro .Per 2 ore imballaggio della merce poi carico e scarico ovvio la consegna dove ce la responsabilità della documentazione e poi la guida perfetta x 10_12 ore.Niente 13ema e nienta 14ema, niente ferie pagate…se sono le feste non sei pagato perdi i tuoi 70 euro e io ho visto busta paga di 1250 €. un barista prende questo stipendio….Vergognoso e sarebbe bello di mandare la guardia di finanza a fare dei controlli a queste cooperative.

  13. Claudio Abriano
    11 Febbraio 2019 at 15:20 — Rispondi

    Salve a tutti Io faccio questo mestiere ormai da 32 anni e mi sono convinto che quando a noi accade sia voluto, Oggi più che mai i mezzi sono dotati di cronotachigrafo che registrano praticamente tutto Ma nessuno si fa carico di mettere a confronto le buste paghe con 8 ore fisse tutti i giorni e stipendi da fame con la realtà tachigrafica di 15 Ore lavorate notti passate a dormire in una cuccia come degli animali. Aree di servizio e parcheggi inesistenti così come le strutture ricettive in tutte le aziende ove siamo impegnati a caricare e scaricare. Siamo trattati malissimo e pagati Da Schiavi Questa è la dura realtà alla quale noi stessi Non riusciamo ad opporci

  14. Scaniar730
    12 Febbraio 2019 at 10:23 — Rispondi

    Se un povero cretino cambia Ditta chi Lavora cosi sei una Mina Vagante per l’autostrada mancati Riposi lavori per morire no per vivere ti consiglio di cambiare ditta

  15. Vale
    12 Febbraio 2019 at 20:28 — Rispondi

    Contrati rumeni ?

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