Dopo accesi dibattiti e discussioni che sono durati circa 2 anni i ministri dei trasporti UE hanno trovato un accordo sulle nuove norme antidumping che regolano il trasporto stradale, con l’obiettivo di migliorare la vita degli autotrasportatori ed eliminare definitivamente il dumping. A dire il vero l’accordo non è stato unanime e ha visto l’Unione spaccata fondamentalmente in due blocchi: quello dei Paesi dell’Est e quello dei Paesi dell’Ovest. I primi (Polonia, Ungheria, Lituania, Lettonia, Irlanda, Malta, Croazia, Bulgaria, Belgio e Romania) sono stati accusati di fare dumping, i secondi invece di attuare protezionismo.

Quali sono le nuove norme antidumping

Le nuove norme prevedono innanzitutto l’utilizzo di tachigrafi intelligenti finalizzati a registrare i passaggi di frontiera e tutte le attività di carico e di scarico, per le quali si possono utilizzare fondi UE fino al 2024.

Per quanto riguarda il cabotaggio sono consentite 3 operazioni nell’arco di 7 giorni, ma è stato introdotto un periodo di stop di 5 giorni prima di poter effettuare nuove operazioni nello stesso Paese e con lo stesso camion.

I camionisti devono organizzare il loro lavoro in modo da poter tornare a casa ogni 4 settimane, oppure 3 se concordano 2 riposi settimanali più brevi con i loro datori di lavoro. Il riposo settimanale in cabina è vietato ed i camionisti potranno dormire solo in hotel o appartamenti.

Infine è stato introdotto il principio “stessa paga per lo stesso lavoro nello stesso posto”. Vengono sostanzialmente applicate le stesse regole dei lavoratori distaccati che però non valgono se c’è un legame diretto tra il Paese di lavoro ed il Paese di stabilimento dell’impresa. Questo significa che tutte le operazioni di trasporto bilaterali sono quindi escluse.

L’Italia è soddisfatta: il parere positivo di Toninelli

Norbert Hofer, ministro della presidenza austriaca UE, esprime la sua soddisfazione sottolineando che questi nuovi accordi daranno regole più eque per gli autotrasportatori e per le aziende e metteranno le forze dell’ordine in condizione di agire ed intervenire in maniera più tempestiva ed efficace. Gli fa eco il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, secondo il quale le nuove regole dettate garantiranno alle imprese di autotrasportato italiane una maggiore tutela contro la concorrenza sleale che arriva dagli operatori di alcuni stati membri dell’UE.

A trarne beneficio saranno anche gli operatori del settore, cioè i camionisti, che potranno contare su condizioni di guida più agevoli e di conseguenza su una maggiore sicurezza stradale. Toninelli sottolinea l’importanza di lavorare anche sulle infrastrutture con l’investimento di risorse adeguate per rendere più sicure le strade e le autostrade su cui circolano gli automezzi. Questi investimenti, oltre a migliorare la sicurezza stradale, rappresenteranno un’ulteriore spinta alla crescita dell’economia italiana ed europea.

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